Geositi Clautani

Geositi Clautani

GEOSITI PRESENTI NEL TERRITORIO COMUNALE

Un Geosito è un’ area, località o territorio in cui è possibile definire un interesse geologico-geomorfologico per la conservazione e rappresenta in modo esemplare eventi geologici, geomorfologici e regionali, la storia, lo sviluppo ed i rapporti geologici rivestendo la funzione di modelli.

Se ne deduce che i Geositi emergono in contesti di particolare diversità o uniformità geologica esistente in un determinato ambito. Questa diversità può essere definita da diversi fattori: fisici, morfologici, strutturali e climatici. I Geositi forniscono un contributo fondamentale alla comprensione scientifica della storia del territorio in cui sono inseriti ma rivestono anche una notevole importanza dal punto di vista del paesaggio, della didattica, della creazione, della biodiversità ed economia, sono una componente del paesaggio da salvaguardare.

La presenza numerosa di geositi a Claut e più in generale in Valcellina, testimonia la complessità dei fenomeni geologici dell’ area e la forte caratteristica ambientale di questo territorio.

FONTE PUSSA

Si tratta di una Sorgente di Acqua Solforosa Magnesiaca posta in Alta Val Settimana di Claut, alla confluenza delle Valli Senons e Camosce, facilmente raggiungibile in auto (14 km), all’ interno del Gruppo del Monte Pramaggiore. La sorgente sgorga a pochi metri dall’ omonimo rifugio nei pressi di una suggestiva forra e dà il nome a tutto il pianoro che la ospita, “Pussa” appunto. Pochi metri a Nord della sorgente scorre la LINEA TETTONICA DI INTERESSE REGIONALE  denominata MONTE DOF-AUDA. La presenza di sorgenti solforose in Friuli Venezia Giulia è associata alla percolazione d’ acqua nel sottosuolo a contatto con ORIZZONTI GESSOSI.

Dagli strati Calcarei Selciferi del Liassico, sgorga un rivolo perenne di acqua limpida, fresca e dissetante, ricca di idrogeno solforato e di sali di magnesio idonea per scopi terapeutici. In passato è stata utilizzata per la cura dei disturbi intestinali e cutanei, oggi ricopre un puro interesse naturalistico-turistico.

PIRAMIDI DI TERRA

Il sito è posto lungo la Val Margons, Gruppo del Pramaggiore, in prossimità delle Sorgenti del Cellina, a monte della vasta frana della Val Margons, il fondovalle è costituito da un DEPOSITO MERENICO che, per effetto delle acque ruscellanti, presenta morfologie a PIRAMIDI DI TERRA dall’aspetto tozzo. Sono l’ effetto dell’ azione dilavante delle acque, su una coltre priva di copertura vegetale, che include anche massi di dimensioni ragguardevoli, tali massi vanno a costituire il vertice delle piramidi, una sorta di cappello,  una volta terminata l’ azione erosiva dell’ acqua.

Tali formazioni sono in continua evoluzione perché l’ erosione tende a distruggerle, questo può avvenite in tempi lunghissimi, a memoria d’ uomo o in azioni molto più immediate. Presenti in maniera significativa in Trentino Alto Adige, sono piuttosto rare nelle altre regioni italiane.

CARSISMO DEL MONTE RESSETUM

 Ingresso della Grotta del Landre Scur

L’ area occupa le pendici settentrionali della dorsale Frate-Ressetum, Gruppo del Pramaggiore, caratterizzata da un assetto strutturale a monoclinale con stratificazione. La modesta e inclinazione degli strati determina la classica morfologia a FRANAPPOGGIO, con gradonate poco inclinate e piani di strato interrotti da fratture ortogonali. Tra le forme carsiche superiori sono presenti i KARREN e i CREPACCI CARSICI a formare estesi CAMPI SOLCATI  e numerose DOLINE SUBCIRCOLARI di dimensioni modeste, diametro massimo  30 m. Il CARSISMO IPOGEO del Massiccio Frate-Ressetum è ben rappresentato da due cavità: il Fontanin di Frate e la Grotta del Landre Scur, esterne al perimetro del geosito.  Entrambe si aprono con ampi portali dai quali fuoriesce un torrente in occasione di precipitazioni, il Fontanin è costituito da un’ unica galleria ad andamento in salita con uno sviluppo di 1.012m. Il landre Scur è una cavità ad andamento prevalente orizzontale con uno sviluppo di 4,3km, in alcune cavità è possibile ammirare stupende ammoniti.

L’ area è compresa fra i 1.650 m e la linea di cresta ed è il più interessante sistema di fenomeni carsici di tutte le Prealpi Carniche e da questo punto di vista, In Friuli, secondo solo a quello del gruppo Cavallo-Cansiglio, si trova all’esterno dell’ area del parco naturale delle Dolomiti Friulane.

TERRAZZI FLUVIALI DI CLAUT

 Si noti porzione del Terrazzamento Fluviale

Si tratta di una serie ben esposta di TERRAZZI ALLUVIONALI, sopra i quali si estendono i centri abitati che costituiscono Claut. Si sviluppano nella conca del Cimoliana, Settimana e Cellina, occupano una superficie di circa 5 km ed ampiezza massima di 1 km. Tale   apparato si sviluppa a monte della strozzatura determinata dalla dorsale rocciosa Roppe-Meneghe  denominata Porto Pinedo, sono presenti tre ordini di terrazzi, con altezza massima di 25-30 metri tra l’ orlo e l’ alveo attuale. Nel loro insieme, i terrazzi costituiscono un'unica enorme, massa alluvionale che venne a ricolmare la FOSSA GLACIALE CLAUT-CIMOLAIS. All’ interno del centro abitato, si nota l’ azione di scavo del Terrazzo da parte del Torrente Chiadola ed appena fuori, il Torrente Settimana ha fatto sentire la propria portata, scavandosi un ampio alveo dividendo di fatto Claut dalla frazione di Pinedo.

Sotto questi terrazzi passa nascosta la LINEA PINEDO-AVOSINIS.

IMPRONTE DI DINOSAURO A CASERA CASAVENTO

Si trovano a Casera Casavento, a monte dell’ abitato di Claut.

Trattasi di un grande masso roccioso costituito da Dolomia Chiara, staccato dalla sovrastante parete rocciosa costituita da Dolomie principali Stratificate e giace sul letto di un torrente.

Scoperto casualmente nel 1994 da Gianpaolo Borsetto, attrezzato oggi per le visite guidate.

Sulla superficie sono impresse una coppia di orme consecutive appartenenti ad una stessa pista, la prima orma intera, la seconda parziale. Orma TRIDATTILA MESASSONICA, lunga 35 cm, costituisce una pista bipide in quanto non vi è traccia della manus, molto probabilmente l’ autore è un DINOSAURO TEROPODE SENSU LATO. Il periodo dell’ orma è il TRIASSICO SUPERIORE.

Nel territorio delle Dolomiti Friulane esistono diversi rinvenimenti di orme di dinosauro, ricordiamo che in Italia, fino al 1985 non ne era stata trovata neanche una e che, a livello mondiale, le ORME DI TEROPODE sono molto rare.