Il Paese

Il Paese

Piccola comunità di montagna, di origini antiche, che accanto all’agricoltura e a una modestissima presenza industriale sta sviluppando il turismo. I Cimoliani, con un elevato indice di vecchiaia, sono concentrati in gran parte nel capoluogo comunale. Attraversato dal torrente Cimoliana, il territorio, comprendente anche la località San Floriano, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.706 metri della Cima dei Preti. L’abitato, immerso in una suggestiva cornice paesaggistica e interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico vario. Lo stemma comunale, partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica; sullo smalto azzurro del primo campo si raffigura il “Campanile di Val Montanaja”, roccioso, che sorge dalla punta dello scudo; nella seconda parte, a sfondo argenteo, spicca un camoscio, posto dinanzi ad un abete verde che poggia su una terrazza dello stesso colore.

Si estende nella parte nord-occidentale della provincia, al limite della piana del Pinedo, nei pressi del passo di Sant’Osvaldo e a confine con la provincia di Udine e con quella veneta di Belluno. È compresa tra: Claut, Erto e Casso, Forni di Sopra (UD), Domegge di Cadore (BL), Pieve di Cadore (BL) e Perarolo di Cadore (BL). A 52 km dal casello di Alemagna, che immette sull’autostrada A27 Mestre-Vittorio Veneto, può essere raggiunta anche mediante la strada statale n. 251 della Val di Zoldo e Val Cellina, che ne percorre il territorio. La stazione ferroviaria di riferimento, lungo le linee Conegliano-Ponte nelle Alpi e Padova-Calalzo/Pieve di Cadore, si trova a 17 km. Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 122 km; per raggiungere le linee intercontinentali dirette ci si serve dello scalo di Milano/Malpensa, a 417 km. Il porto commerciale è situato a 122 km, mentre quello turistico di Caorle (VE) è a 104 km. Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Meduna e Cellina”, fa capo prevalentemente a Maniago e a Pordenone per il lavoro, il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

I primi insediamenti nella zona parrebbero risalire all’età tardo-romana, stando ad alcuni reperti archeologici rinvenuti, tra cui figurano monili in rame e in bronzo. Il toponimo, che in alcuni documenti medievali compare nelle forme di Cymulai, Cemolaiso e Zimolais, ha un’etimologia incerta: secondo una tesi popolare andrebbe interpretato come “In cima laci”, ossia ‘in cima al lago’, con allusione a un’antica condizione del territorio; più plausibile appare invece la sua derivazione dal personale latino CEMOLEIUS. Inserita fra i possedimenti dell’abate di Sesto al Reghena fino alla seconda metà del XVIII secolo, era dotata di un proprio organo rappresentativo, la vicinia, all’interno della quale un decano, coadiuvato da due giurati, gestiva il potere esecutivo.

Terminata la dipendenza dall’abbazia di Sesto al Reghena, ebbe inizio quella dall’arcivescovado di Udine, che costituiva la continuazione del soppresso patriarcato di Aquileia. Passata poi sotto la diocesi di Concordia, dalla prima metà del Quattrocento entrò a far parte dei domini della repubblica di Venezia, che sfruttò intensamente i boschi circostanti, per rifornire di legname i propri cantieri navali. Dopo essere stata governata dai francesi, nell’Ottocento divenne possedimento degli austriaci e venne annessa al Regno d’Italia nel 1866. Alla seconda guerra mondiale appartiene uno dei ricordi più dolorosi della storia locale: l’attiva partecipazione alla lotta di liberazione contro i tedeschi le costò notevoli sacrifici e dure rappresaglie. Degna di nota è l’opera di soccorso prestata dai suoi abitanti a favore di quelli delle vicine Erto e Casso in occasione della disastrosa frana del lago del Vajont, del 1963. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: l’ottocentesca parrocchiale di San Bartolomeo e l’antico castello che sorge in località San Martino.

Meta di un significativo movimento di turisti, offre ai suoi visitatori la possibilità di trascorrervi rilassanti soggiorni e di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, in gran parte ancora incontaminato. La festa della Patrona, Santa Maria Assunta, viene celebrata il 15 agosto.

 

  • Stazione ferroviaria: a Longarone (BL)
  • Porto: a Caorle (VE) e a Venezia
  • Aeroporto: a Venezia/Tessera e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Cimolais
  • Guardia di finanza: a Maniago
  • Vigili del fuoco: a Maniago
  • Corte d'Appello: a Trieste
  • Tribunale: a Pordenone
  • Farmacia: a Claut
  • Ospedale: a Maniago
  • Scuole: a Claut
  • Biblioteche: a Cimolais
  • Musei: a Cimolais
  • Uff.Postale: a Cimolais